Radioterapia: il gioiello del Ramazzini

Un gioiello tecnologicamente avanzato che unisce in un bunker di 1240 metri quadri centinaia di pazienti, l’apporto di 1500 volontari che hanno lavorato a questo progetto e 5,5 milioni di euro, elargiti da parte degli enti più prestigiosi della città e della provincia. il Polo tecnologico di Radioterapia del Ramazzini intitolato a Carlo Carapezzi, medico che per anni ha prestato servizio nell’ospedale carpigiano, si conferma, ad un anno di distanza dall’inaugurazione, un sogno diventato realtà. Nel 2012 sono stati 163 i giorni di attività, ridotti giocoforza dal sisma, sono state effettuate ben 775 visite e un totale di 3700 sedute di terapia. Inoltre, i tempi d’attesa tra la visita e il trattamento erano dimezzati prima del sisma, passando da 4 a 2 settimane, per poi ridursi ulteriormente a una decina di giorni, dopo il terremoto. Le patologie trattate nel reparto sono svariate: le prevalente riguardante le neoplasie mammarie (49%), le sedi metastatiche di malattia (25%), le neoplasie testa-collo (4%), le neoplasie del retto (4%) e ginecologiche (3%). In più, l’85% dei pazienti residenti nell’area nord, grazie all’esistenza della Radioterapia carpigiana, ha evitato una trasferta a Modena, risparmiando 1700 ore di viaggio, 100mila chilometri e le corrispondenti 160 euro.

Leggi tutto

Comments are closed.