G.F. Sicurezza

In Italia le cadute dall’alto costituiscono una delle tipologie di infortunio più frequente, e con esito quasi sempre drammatico (invalidità permanente o morte).
Ogni responsabile di un immobile (amministratori condominiali, proprietari ecc.) o semplicemente i datori di lavoro e i dirigenti; possono essere coinvolti in serie azioni penali e civili qualora emergano violazioni nei riguardi delle normative vigenti in materia.
Le leggi prevedono per i lavori eseguiti ad un’altezza superiore a 2 m la predisposizione di
opportune opere provvisorie quali, ponteggi e parapetti. 

La regione Lombardia, la regione Toscana, la regione Liguria, la regione Puglia e la provincia autonoma di Trento, hanno tracciato le linee operative per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro con l’obiettivo di ridurre il numero di incidenti derivanti dalle cadute dall’alto.
Per il settore delle costruzioni, nel quale il problema è più presente che in altre attività,
si è reso obbligatorio l’inserimento di adeguati punti d’ancoraggio (conformi alla normativa tecnica di riferimento UNI EN 795/02).

I sistemi anticaduta dovranno essere sicuri e dovranno rispondere ai requisiti richiesti dalle normative in vigore.

I dispositivi di ancoraggio possono essere distinti in diverse tipologie:

  • Punti di ancoraggio fissi (classe A)

  • Linee vita orizzontali (classe C)

  • Linee vita orizzontali su binari (classe D)

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