Un’estate… gigante

Un’estate gigante: questo il titolo del ricco cartellone in programma per i giovanissimi del territorio carpigiano i quali, durante i mesi più caldi, avranno numerose proposte fra le quali scegliere. Spettacoli, letture, laboratori e giochi e altre attività saranno le protagoniste delle serate dedicate ai più piccoli, in più luoghi della città e delle frazioni, a partire dalle 21.30. Eventi clou della rassegna saranno i tre appuntamenti che si svolgeranno in piazza Garibaldi il 17 e il 24 luglio e il 6 agosto. Tali appuntamenti sono possibili grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, San Rocco Arte e Cultura, che contribuiscono alla kermesse insieme a Comune, Castello dei Ragazzi e Musei di Palazzo Pio, Bper, Conad. Entrando nel vivo, saranno la giocoleria, le acrobazie e i burattine de Fagiolino Asino d’oro i protagonisti del primo appuntamento giovedì 17 giugno, a cura della Compagnia Teatro del Drago di Ravenna. A seguire, la Compagnia Teatrodaccapo di Bergamo metterà in scena giovedì 24 Un sogno nel castello, storia dello sconvolgimento del paese di Sorrisolo ad opera dello Stregone Mangiatempo Stressone. Lo spettacolo conclusivo sarà invece un classico intramontabile, ovvero Attento Pierino arriva il lupo. “Accanto a questi tre spettacoli prenderà il via una serie di letture e percorsi – spiega Emilia Ficarelli, direttrice del Castello dei Ragazzi – l’8 luglio, ad esempio, al Cortile del Ninfeo si terrà Un libro nel secchiello, con narrazioni per bambini di 4 anni. Il 22 lluglio, invece con Curiosando tra i cortili, i bambini dai 6 ai 13 anni potranno scoprire i misteri dei cortili del Castello”. A ricordare come l’offerta ludica per i più piccoli sia consistente, ci ha pensato il sindaco Alberto Bellelli, rispolverando i ricordi di quando era assessore alla cultura. “Si tratta di un contenitore destinato a crescere – ha detto Bellelli – anche grazie alla delega del Centro Unico di Promozione”. Alla conferenza Giuseppe Ferrario, presidente di San Rocco Arte & Cultura, ha ricordato come non sia affatto scontata l’offerta che propone la città, “in questo clima d’incertezza economica” e ha rammentato che la gestione di San Rocco, riaperto dopo il sisma, comporta spese per 40mila euro all’anno.

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